Il Sundance Film Festival sta chiudendo un capitolo. Dopo l'edizione del 2026, in programma dal 22 gennaio al 1° febbraio, lascerà la sua sede storica di Park City, nello Utah, dove si è svolto per oltre 30 anni, per trasferirsi a Boulder, in Colorado. Questo segna anche il primo festival dalla scomparsa del suo fondatore, Robert Redford, morto lo scorso settembre all'età di 89 anni. In risposta, una serie di proiezioni celebrerà classici del Sundance come **Little Miss Sunshine**, **Saw** e **Half Nelson**, con eventi speciali che riflettono sull'eredità del festival.
Tuttavia, Sundance è anche focalizzato sul futuro. La sua ultima selezione rimane follemente diversificata e ricca di aspettative come sempre, presentando commedie assurde con star hollywoodiane, thriller erotici che spingono i confini, drammi riflessivi e potenziali candidati ai premi per il 2027. Ecco 12 film da tenere d'occhio.
**The Moment**
L'inverno Brat è arrivato. Il frenetico mockumentary A24 di Charli XCX – una versione romanzata della sua estate del 2024 che ha definito la cultura – debutta in tutta la sua gloria accecante. Diretto da Aidan Zamiri (che ha anche diretto i video per "360" e "Guess") e con un cast che include Kylie Jenner, Rachel Sennott, Alexander Skarsgård e Shygirl, promette un turbinio di luci stroboscopiche, catene di sigarette e crolli esplosivi.
**I Want Your Sex**
Seguendo le orme di recenti storie d'amore con grande differenza d'età come **The Idea of You** e **Babygirl**, Gregg Araki (**Mysterious Skin**) offre una svolta oscuramente sensuale al genere. Cooper Hoffman (**Licorice Pizza**) interpreta un giovane entusiasta che ottiene un lavoro da sogno con un'artista provocatoria (Olivia Wilde). Lei lo arruola come suo muso sessuale, attirandolo in un mondo di sadomasochismo, depravazione, dinamiche di potere complesse, ossessione, tradimento e omicidio. Con l'ex columnist sessuale di Vogue Karley Sciortino come co-sceneggiatrice, e un cast di supporto che include Charli XCX, Daveed Diggs e Chase Sui Wonders, promette una spensierata e senza freni avventura.
**The Gallerist**
Nel suo primo ruolo cinematografico importante dopo **May December**, Natalie Portman interpreta Polina Polinski, un'ambiziosa gallerista che si prepara per la sua prima ad Art Basel in questa acre satira del mondo dell'arte di Cathy Yan (**Dead Pigs**). Quando Polina organizza un'anteprima per un influencer dell'arte (Zach Galifianakis), lui rimane indifferente – finché non nota un'opera intrigante: un cadavere, che Polina diventa determinata a vendere. Non c'è niente di più Sundance di così. Il cast include anche Jenna Ortega, Catherine Zeta-Jones, Da’Vine Joy Randolph, Sterling K. Brown, Daniel Brühl e Charli XCX (che fa il suo debutto a Sundance con tre progetti quest'anno).
**Wicker**
La vincitrice dell'Oscar Olivia Colman interpreta una sardonica pescatrice che commissiona a un cestaio di intrecciarle un marito affascinante (Alexander Skarsgård) nel fantasioso seguito di Eleanor Wilson e Alex Huston Fischer alla loro commedia surreale **Save Yourselves!**. Adattato dal racconto breve **The Wicker Husband** di Ursula Wills, il film amplia la visione stravagante della scrittrice, mescolando una sceneggiatura spiritosa, un formidabile cast di supporto (Elizabeth Debicki, Nabhaan Rizwan, Peter Dinklage) e molte sorprese in una favola sull'abbandonare le aspettative nella ricerca del vero amore.
**The Weight**
Appena uscito dalla sua performance acclamata dalla critica in **Blue Moon**, Ethan Hawke recita in un altro impegnativo dramma in costume. Ambientato nell'Oregon degli anni '30, interpreta un vedovo incanutito che lavora in un brutale campo di lavoro sotto la supervisione di un guardiano crudele (Russell Crowe). Il guardiano lo tenta con una liberazione anticipata – che lo porta a intraprendere una missione pericolosa con una squadra di compagni detenuti, contrabbandando oro attraverso la natura selvaggia in cambio della possibilità di riunirsi con la figlia perduta da tempo. Diretto da Padraic McKinley, un montatore di lunga data al suo debutto sul grande schermo, questa saga criminale atmosferica e ricca di dettagli dell'era della Depressione presenta paesaggi incantevoli, sequenze mozzafiato e la costante minaccia di un ammutinamento.
**The Invite**
Il terzo sforzo registico di Olivia Wilde – dopo **Booksmart** e **Don’t Worry Darling** – è un'opera da camera in un'unica location con Wilde, Seth Rogen, Penélope Cruz ed Edward Norton. Il quartetto interpreta due coppie la cui cena prende una brutta piega, mentre le conversazioni imbarazzanti lasciano il posto a un fiume di lamenti coniugali, insicurezze, aspirazioni abbandonate e frustrazioni sessuali. Rashida Jones e Will McCormack (**Celeste and Jesse Forever**) forniscono una sceneggiatura cruda, rivelatoria e sorprendentemente divertente, mentre Wilde e il suo cast si lasciano andare con abbandono sconsiderato.
**Frank & Louis**
La regista svizzera Petra Biondina Volpe, che ha recentemente diretto l'avvincente dramma ospedaliero **Late Shift** con Leonie Benesch, fa il suo debutto in lingua inglese con un'altra storia intima sulla cura degli altri. Kingsley Ben-Adir interpreta un detenuto condannato all'ergastolo per omicidio che, sperando di ottenere la libertà vigilata, accetta un lavoro di assistenza per un altro prigioniero: un uomo anziano un tempo temibile ma ora fragile e paranoico (Rob Morgan) che lotta con una demenza precoce. Si forma un'amicizia inaspettatamente tenera, che apre entrambi gli uomini e li spinge a riflettere sui loro ricordi, rimpianti e sulla possibilità di redenzione. Un incanto sottile.
**Josephine**
Nel devastante ritratto del trauma infantile di Beth de Araújo, Gemma Chan e Channing Tatum interpretano i genitori impotenti di una sensibile bambina di otto anni (Mason Reeves) che rimane profondamente scossa dopo aver assistito accidentalmente a un crimine orribile in un parco locale. Quando reagisce con violenza, lottando con un nuovo e ineffabile senso di paura e rabbia, gli adulti intorno a lei sono smarriti. Quanto a lungo questo la perseguiterà? E come potrebbe plasmare il suo futuro?
**Rock Springs**
Dopo la sua performance strabiliante e sanguinosa in **Weapons**, Benedict Wong si unisce a Kelly Marie Tran e Jimmy O. Yang per questo brivido lungo la schiena – un tipo di horror soprannaturale molto diverso dalla regista esordiente Vera Miao. Segue una famiglia in lutto che, dopo essersi trasferita in una nuova sonnolenta cittadina, scopre qualcosa di terrificante nascosto nei boschi dietro casa – un indizio sulla storia tossica dell'enclave. Attingendo da atrocità storiche reali e credenze cinesi sull'aldilà, questa è un'esplorazione viscerale dell'immigrazione, del razzismo e della resilienza delle comunità sfollate.
**Union County**
Will Poulter e Noah Centineo recitano nel delicatamente costruito debutto alla regia di Adam Meeks, uno studio riflessivo sulla dipendenza e la guarigione in mezzo all'epidemia di oppioidi ambientato nella città natale del regista nell'Ohio rurale. Poulter interpreta un giovane uomo assegnato a un programma di riabilitazione obbligatorio della contea, intrappolato in un ciclo di progressi faticosamente conquistati e dalla minaccia di ricaduta all'interno di una comunità in difficoltà. Con il suo forte senso del luogo e un cast di supporto di non-attori locali, il film raggiunge un'autenticità radicata rara per le storie su questo argomento.
**In the Blink of an Eye**
Prima di portarci **Toy Story 5**, il due volte vincitore del Premio Oscar Andrew Stanton (**Alla ricerca di Nemo**, **WALL-E**) passa dall'animazione spensierata alla fantascienza sbalorditiva. La premessa del suo allucinatorio trittico è quintessenzialmente Sundance: in una linea temporale, una famiglia di Neanderthal lotta per la sopravvivenza; in un'altra... In un'altra storia ambientata ai giorni nostri, una studentessa di antropologia (Rashida Jones) che studia resti antichi inizia una relazione con un compagno di studi (Daveed Diggs). Nella terza narrazione, due secoli nel futuro, una donna (Kate McKinnon) sta viaggiando su un'astronave verso un pianeta lontano. Insieme, questi racconti intrecciati riflettono sul bisogno umano di connessione, sulla nostra relazione in evoluzione con la tecnologia e sulla nostra comprensione della natura.
**Antiheroine**
**Foto: Edward Lovelace**
Il documentario più discusso dell'impressionante selezione di Sundance è questa esplorazione intima della turbolenta vita e carriera della leggendaria Courtney Love, diretta da Edward Lovelace e James Hall. Coprendo la sua relazione esplosiva con Kurt Cobain, il suo profondo impatto sulla musica e sul cinema, il suo percorso verso la sobrietà e l'imminente uscita della sua prima nuova musica in oltre un decennio, il film offre un ritratto crudo e sfumato dell'icona della cultura pop. Soprattutto, dà centralità alla voce della stessa Love – aperta, onesta e senza scuse mentre affronta lo scrutinio incessante e le aspettative impossibili che ha dovuto fronteggiare.
**Domande Frequenti**
Ecco un elenco di FAQ sui film che stanno generando aspettative in vista del Sundance Film Festival 2026, scritte in un tono conversazionale naturale.
**Domande Generali / per Principianti**
**D: Cosa significa che un film sta generando aspettative in vista di Sundance?**
**R:** Significa che c'è un'entusiasmo precoce e si parla di determinati film da parte di addetti ai lavori, critici e appassionati di cinema. Queste aspettative sono spesso basate sui registi coinvolti, su trame intriganti o su proiezioni anticipate per un pubblico selezionato.
**D: Perché Sundance è così importante?**
**R:** Sundance è il principale festival per il cinema indipendente negli Stati Uniti. È famoso per lanciare film rivoluzionari e carriere. Una prima qui di successo può portare a un importante accordo di distribuzione e all'attenzione dei premi.
**D: Dove posso trovare questo elenco di film che fanno parlare?**
**R:** Man mano che il festival si avvicina, troverai questi elenchi sui principali siti web del settore cinematografico come IndieWire, Variety, The Hollywood Reporter e Screen Daily. Anche i blog di cinema e i critici sui social media ne discuteranno.
**D: È garantito che questi film saranno al festival?**
**R:** Non necessariamente. Sebbene questi siano film che gli addetti ai lavori stanno seguendo, la programmazione ufficiale non viene annunciata fino a dopo. Alcuni potrebbero non essere pronti in tempo o i programmatori del festival potrebbero alla fine non selezionarli.
**Dettagli sui Film e sul Festival**
**D: Che tipo di film ottengono solitamente queste aspettative anticipate?**
**R:** Le aspettative spesso circondano film di acclamati registi indipendenti che tornano a Sundance, progetti con attori noti che corrono un rischio, prime opere con una premessa unica o documentari su questioni scottanti.
**D: Puoi fare esempi dei tipi di film che potrebbero essere in un elenco di attese per il 2026?**
**R:** Certo. Esempi potrebbero includere un dramma di fantascienza di un precedente vincitore di premi a Sundance, un documentario provocatorio sull'IA, una storia di formazione con un cast di nuovi talenti o un film horror di un regista esordiente con un trailer strabiliante.
**D: Come fanno i film a finire in questi elenchi di attese prima che qualcuno li abbia visti?**
**R:** Si basa sul "pacchetto": il talento coinvolto, la sinossi accattivante (breve riassunto).
