Il fatturato netto del Gruppo Armani è diminuito del 2,8% a tassi di cambio costanti, attestandosi a 2,19 miliardi di euro nel 2025. L'azienda ha osservato che i primi mesi del 2026 hanno seguito un andamento simile.

È stato un anno contrastante per il gruppo di moda italiano, che ha celebrato il suo 50° anniversario nel 2025 ma ha anche perso il suo fondatore, Giorgio Armani, scomparso a settembre. Il suo testamento ha incaricato gli eredi di vendere una partecipazione del 15% dell'azienda entro 18 mesi dalla sua morte ad acquirenti preferiti — LVMH, L'Oréal o EssilorLuxottica — con un ulteriore 30% fino al 54,9% da vendere allo stesso acquirente da tre a cinque anni dopo. Se ciò non dovesse accadere, il testamento ha stabilito che si potrebbe prendere in considerazione un'IPO. Non è stato ancora trovato un acquirente, ma l'azienda ha nominato Giuseppe Marsocci come Amministratore Delegato nell'ottobre 2025 e ha ampliato il suo consiglio di amministrazione a otto membri per gestire la transizione.

"Abbiamo continuato a operare al meglio, seguendo la direzione strategica stabilita dal signor Armani, con una gestione sana e prudente, come dimostra la qualità delle nostre vendite. Stiamo adottando una visione a lungo termine del gruppo piuttosto che concentrarci sulla massimizzazione immediata del profitto", ha dichiarato Marsocci in un comunicato rilasciato mercoledì. "In questo momento, stiamo studiando e valutando attentamente il mercato al massimo livello: potremmo trovarci di fronte a un cambiamento strutturale nel modo in cui i consumatori attuali e potenziali si avvicinano al lusso e alla moda, e dobbiamo tenerne conto."

La redditività operativa è migliorata nell'intero anno, con un EBITDA in aumento del 3% e un EBIT in aumento del 2%. Le linee di alta gamma del gruppo hanno performato particolarmente bene, con una crescita a doppia cifra per l'etichetta Giorgio Armani Privé e le boutique Giorgio Armani. L'azienda ha anche registrato una crescita positiva nei settori degli articoli per la casa, degli hotel e del food & beverage, che, a suo dire, "conferma segmenti di mercato esperienziali più dinamici e la credibilità dello stile di vita del marchio."

Il canale diretto al consumatore (DTC) è cresciuto del 2%, mentre le vendite indirette sono diminuite del 7% a causa di un calo degli ordini all'ingrosso. Questo declino è in parte dovuto alla cautela dei partner commerciali, e anche perché il gruppo ha deciso di essere più selettivo riguardo alla sua distribuzione all'ingrosso.

La performance è stata equilibrata nelle regioni chiave — Europa, Asia e America — il che, secondo l'azienda, rafforza ulteriormente la sua stabilità.

"Non possiamo ignorare la necessità di adattarci a un ambiente in cambiamento. Ma siamo ottimisti, perché oggi più che mai, l'identità dell'azienda e del marchio sono radicate nei principi fondanti che il signor Armani ha stabilito nella sua eredità imprenditoriale", ha affermato Marsocci. "Questi valori — basati sulla sua visione di un'eleganza discreta e senza tempo e sull'idea di un'impresa solida e prudente — sono estremamente rilevanti dati i tempi in cui viviamo."

**Domande Frequenti**

Ecco un elenco di domande frequenti sul calo delle vendite del 28% del Gruppo Armani nel 2025, scritte con un tono naturale e risposte chiare e dirette.

**Domande di Base**

1. **Il Gruppo Armani ha effettivamente perso soldi nel 2025?**
No, non ha perso soldi in generale. Le loro vendite totali sono diminuite del 2,8% rispetto al 2024. Ciò significa che hanno venduto meno, ma l'azienda era comunque redditizia.

2. **Perché le vendite di Armani sono diminuite?**
Le ragioni principali sono un rallentamento della spesa per il lusso in Cina e in Europa, oltre all'aumento dei costi per materiali e produzione. In questo momento, le persone stanno semplicemente acquistando meno moda di alta gamma.

3. **È un grosso problema per l'azienda?**
È una preoccupazione, ma non una crisi. Un calo del 2,8% è relativamente piccolo. Il problema più grande è che segnala una tendenza più ampia di domanda più debole nel mercato del lusso.

4. **Quali prodotti sono stati più colpiti?**
Le vendite di abbigliamento pronto e accessori hanno registrato il calo maggiore. Le loro linee di fragranze e trucchi hanno tenuto meglio.

5. **Armani è l'unico marchio ad affrontare questo problema?**
No. Molti marchi di lusso hanno anche riportato vendite più lente o cali nel 2025 a causa delle stesse pressioni economiche.

**Domande Intermedie e Avanzate**

6. **Come si confronta il calo del 2,8% con le performance di Armani negli anni precedenti?**
Nel 2024, Armani ha avuto una crescita modesta di circa il 3-4%. Quindi questo calo del 2,8% è un'inversione di tendenza notevole. È il primo calo significativo delle vendite dalla ripresa post-pandemia.

7. **Quali regioni specifiche hanno causato il calo?**
L'Asia-Pacifico è stata la regione più debole, con vendite in calo di circa il 6-8%. L'Europa è stata piatta o leggermente negativa. Le Americhe sono rimaste stabili, ma non sono cresciute abbastanza da compensare le perdite.

8. **Questo calo è legato alla strategia di marca o ai prezzi di Armani?**
In parte. Armani ha mantenuto i prezzi alti per proteggere la sua immagine di lusso, ma questo rende più difficile vendere quando i clienti stanno tagliando le spese. Nel frattempo, alcuni concorrenti hanno introdotto prodotti entry-level più accessibili per attrarre acquirenti attenti al budget.

9. **Cosa sta facendo Armani per risolvere la situazione?**
L'azienda si sta concentrando su tre cose: